Published by action on 24th September 2008
Che fine farà la nostra compagnia di bandiera: Alitalia? Che fine merita di fare e come dovrà continuare questa via crucis?

Leggevo oggi questa notizia:
Si svolgera’ domani l’attesa udienza al tribunale per la decisione dello stato di insolvenza di Alitalia e le sue societa’ commissariate. All’udienza e’ prevista la presenza oltre che del commissario straordinario, Augusto Fantozzi, anche di tutti i presidenti dei consigli di amministrazione delle societa’ commissariate. Intanto La compagnia aerea venezuelana Aserca Airlines si fa avanti per Alitalia. Nei prossimi giorni, fa sapere la societa’, faremo avere i dettagli del nostro progetto.
Quindi un’udienza in tribunale e degli interessamenti dall’estero. Personalmente spero in una completa ristrutturazione dei quadri e licenziamento di quelli che di lavorare non avevano grande voglia. Una cosa nuova a partire dai vertici… con direttori responsabili, arrivando al personale di volo che invece di scioperare si mette a lavorare con cortesia nei rispetti dei clienti.
Buona fortuna Alitalia, speriamo in una cosa nuova di zecca che finalmente non dia una cattiva immagine nel mondo della nostra bella Italia.
Published by action on 3rd September 2008
Alitalia, avanti anche senza sindacato
Ovvio che bisogna andare avanti anche senza i sindacati! Sono questi che hanno in definitiva rovinato la nostra compagnia di bandiera! Andare avanti e senza compromessi licenziando tutti quei fannulloni dell’Alitalia che negli ultimi anni non hanno saputo far altro che scioperare e rendere impossibili i nostri voli!
Un bel FANCULO ai scioperanti che mi hanno rovinato diversi voli! A casa senza rompere i maroni (ad eccezione del ministro).
Un’azienda che pochi anni fa andava bene andata a quel paese grazie a scioperi, malfunzionamenti, sprechi da parte di dirigenti sfigati… cambiare l’esecutivo e non dar atto a sindacati! Sempre nel lecito e nelle regole europee.
Ecco una notizia del giorno da corriere.it: sta a voi commentarla!
SACCONI - Affermazioni che arrivano alla vigilia del nuovo incontro tra sindacati e governo al ministero del Lavoro, quando il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, avvierà la trattativa no-stop sul piano industriale scelto per la ‘Nuova Alitalia’. Sul tavolo, oltre al rilancio della compagnia, c’è il nodo degli esuberi. E a tal proposito il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi ha chiarito che è inutile, al momento, fare numeri. «Si possono fare auspici, esprimere timori, ma non ci sono le condizioni per parlare di numeri finché non avremo un piano industriale da esaminare, da discutere, considerandone le conseguenze anche in termini occupazionali». Premesso che «il commissario Fantozzi ha spiegato che la società ha pochi giorni di fronte a sé in termini di autonomia finanziaria», e che quindi «già a metà settembre potrebbe determinarsi una criticità tale da non garantire una piena operatività», Sacconi precisa, anche a fronte delle critiche dal fronte sindacale, che «un piano ancora non c’è e solo nei prossimi giorni conosceremo l’offerta e la discuteremo». In ogni caso, chiude Sacconi, «è ovvio che ci saranno margini per discuterne e saranno quelli che gli imprenditori che si candidano a rilevare la società riterranno praticabili».
AUDIZIONE UE - E mentre Roberto Colaninno, presidente di Cai (Compagnia Aerea Italiana, la newco dalla quale nascerà il nuovo vettore di bandiera), è atteso a Bruxelles per una serie di incontri tecnici sulla questione, il presidente della Commissione trasporti del Parlamento europeo, il liberaldemocratico Paolo Costa, ha invitato il Commissario Ue ai trasporti, Antonio Tajani a recarsi in Parlamento per «riferire sull’Alitalia». L’audizione si dovrebbe svolgere di fronte alla Commissione trasporti dell’europarlamento la settimana prossima, ma non è ancora stata definita la data esatta. «Abbiamo invitato Tajani - ha spiegato Costa - per fare il punto della situazione. Più che per parlare degli investitori privati, dal punto di vista europeo interessa comprendere come i cambiamenti alla legge Marzano si riflettono sulla concorrenza e gli aiuti di Stato»
Il piano di salvataggio di Alitalia deve andare avanti anche senza l’intesa con i sindacati. Ne è convinto il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, critico verso l’atteggiamento di disponibilità con le organizzazioni dei lavoratori manifestato dall’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera. «Io - ha sottolineato Brunetta intervenendo a Omnibus estate su La7 - non avrei mai detto “salta tutto se il sindacato non è d’accordo”: per niente, si va avanti!». «Vorrei ricordare - ha aggiunto il ministro- che la situazione di Alitalia è il prodotto di cattiva politica certamente, ma anche di cattivo sindacato».